224. Joachim Meinert to Primo Levi, January 10, 1985

In Short

Related Contents

Note to the Text


Meinert replies to Levi’s letter dated November 20 with a formal message, in his capacity as an editor at Aufbau, and informs him that, at least for the moment, they are unable to proceed with a second attempt to further the publication of If This Is a Man in the DDR .

10 gennaio 1985

 

Caro Signor Levi,

 La ringrazio molto per la Sua lettera del 20 novembre che rivela di nuovo un massimo di pazienza e comprensione per la nostra situazione. Ci ha fatto riflettere un’ennesima volta sul come procedere in questa faccenda che ci vede tutti rattristati e insoddisfatti.

Dopo le esperienze e conversazioni avute prima, perĂČ, non ci sembra utile nĂ© opportuno fare un nuovo tentativo in questo momento, neanche valendoci del suo generoso suggerimento per quanto riguarda il testo.[1]

Pare che non si tratta soltanto di cose dette e non dette.

Non Ăš che crediamo di dover affrontare proprio un «MinĂČs orribile»[2], ma ci affidiamo piuttosto alla saggezza di quell’altro giudice famoso che disse: «Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os.»[3] (Provv. 25,15).

La prego di credere che non consideriamo il progetto come «seppellito» per sempre, e Le mando i miei piĂč cordiali saluti ed auguri per l’anno 1985.

10 gennaio 1985

 

Caro Signor Levi,

 La ringrazio molto per la Sua lettera del 20 novembre che rivela di nuovo un massimo di pazienza e comprensione per la nostra situazione. Ci ha fatto riflettere un’ennesima volta sul come procedere in questa faccenda che ci vede tutti rattristati e insoddisfatti.

Dopo le esperienze e conversazioni avute prima, perĂČ, non ci sembra utile nĂ© opportuno fare un nuovo tentativo in questo momento, neanche valendoci del suo generoso suggerimento per quanto riguarda il testo.[1]

Pare che non si tratta soltanto di cose dette e non dette.

Non Ăš che crediamo di dover affrontare proprio un «MinĂČs orribile»[2], ma ci affidiamo piuttosto alla saggezza di quell’altro giudice famoso che disse: «Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os.»[3] (Provv. 25,15).

La prego di credere che non consideriamo il progetto come «seppellito» per sempre, e Le mando i miei piĂč cordiali saluti ed auguri per l’anno 1985.

January 10, 1985

 

Dear Mr. Levi,

 Thank you very much for your letter dated November 20, which once again reveals the highest patience and comprehension for our situation. It made us reflect for the nth time on how to proceed in this matter, which has saddened and dissatisfied all of us. 

However, after our previous experiences and conversations, we find it neither useful nor opportune to make another attempt at this moment, not even if we avail ourselves of your generous offer regarding the text.[1]

It appears to be more than just a case of things said and unsaid.

We do not believe that we must face a “MinĂČs orribile,”[2] but, instead, we put our trust in the wisdom of that other famous judge who said: “Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os”[3] (Prov. 25:15).

Please believe that we do not consider the project “buried” forever; I send you my most cordial greetings and best wishes for the year 1985.

10 gennaio 1985

 

Caro Signor Levi,

 La ringrazio molto per la Sua lettera del 20 novembre che rivela di nuovo un massimo di pazienza e comprensione per la nostra situazione. Ci ha fatto riflettere un’ennesima volta sul come procedere in questa faccenda che ci vede tutti rattristati e insoddisfatti.

Dopo le esperienze e conversazioni avute prima, perĂČ, non ci sembra utile nĂ© opportuno fare un nuovo tentativo in questo momento, neanche valendoci del suo generoso suggerimento per quanto riguarda il testo.[1]

Pare che non si tratta soltanto di cose dette e non dette.

Non Ăš che crediamo di dover affrontare proprio un «MinĂČs orribile»[2], ma ci affidiamo piuttosto alla saggezza di quell’altro giudice famoso che disse: «Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os.»[3] (Provv. 25,15).

La prego di credere che non consideriamo il progetto come «seppellito» per sempre, e Le mando i miei piĂč cordiali saluti ed auguri per l’anno 1985.

10 gennaio 1985

 

Caro Signor Levi,

 La ringrazio molto per la Sua lettera del 20 novembre che rivela di nuovo un massimo di pazienza e comprensione per la nostra situazione. Ci ha fatto riflettere un’ennesima volta sul come procedere in questa faccenda che ci vede tutti rattristati e insoddisfatti.

Dopo le esperienze e conversazioni avute prima, perĂČ, non ci sembra utile nĂ© opportuno fare un nuovo tentativo in questo momento, neanche valendoci del suo generoso suggerimento per quanto riguarda il testo.[1]

Pare che non si tratta soltanto di cose dette e non dette.

Non Ăš che crediamo di dover affrontare proprio un «MinĂČs orribile»[2], ma ci affidiamo piuttosto alla saggezza di quell’altro giudice famoso che disse: «Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os.»[3] (Provv. 25,15).

La prego di credere che non consideriamo il progetto come «seppellito» per sempre, e Le mando i miei piĂč cordiali saluti ed auguri per l’anno 1985.

January 10, 1985

 

Dear Mr. Levi,

 Thank you very much for your letter dated November 20, which once again reveals the highest patience and comprehension for our situation. It made us reflect for the nth time on how to proceed in this matter, which has saddened and dissatisfied all of us. 

However, after our previous experiences and conversations, we find it neither useful nor opportune to make another attempt at this moment, not even if we avail ourselves of your generous offer regarding the text.[1]

It appears to be more than just a case of things said and unsaid.

We do not believe that we must face a “MinĂČs orribile,”[2] but, instead, we put our trust in the wisdom of that other famous judge who said: “Le prince est flĂ©chi par la patience, et la langue douce brise les os”[3] (Prov. 25:15).

Please believe that we do not consider the project “buried” forever; I send you my most cordial greetings and best wishes for the year 1985.


Scroll to Top