179. Elisabeth Zilz a Primo Levi, 13 ottobre 1962
Zilz invia a Levi un numero di «Radius», la rivista degli Accademici Evangelici in Germania.
Bielefeld, 13.10.62
Sehr geehrter Herr Dr. Levi!
Haben Sie herzlichen Dank für Ihren Brief vom August, in dem Sie in so verstehender Weise auf die Problematik unserer Generation eingehen.
Darf ich Ihnen heute einmal den „Radius”[1] zusenden, das Organ der Evangelischen Akademikerschaft in Deutschland? Die Bemühungen in diesen Kreisen um eine Bewältigung der Vergangenheit sind ein Hauptziel der Arbeit. Wenn auch nur relativ wenig Menschen erreicht werden, so darf uns das doch nicht entmutigen.[2]
In dem Wunsche, dass durch die Beiträge in dieser Radiusnummer Ihnen etwas mehr Hoffnung und Freude für uns Menschen in Deutschland gegeben werde, grüsse ich Sie als
Ihre
Bielefeld, 13 ottobre 1962
Stimatissimo Dottor Levi,
La ringrazio di cuore per la Sua lettera di agosto, nella quale affronta la problematica della nostra generazione, mostrando tanta volontà di comprendere.
Oggi mi permetto di inviarLe un numero di «Radius»,[1] organo dell’Associazione Accademica Evangelica in Germania. In questi ambienti, l’impegno per fare i conti con il passato costituisce uno degli obiettivi principali del lavoro. E se si riesce a raggiungere solo un numero relativamente ristretto di persone, ciò non deve scoraggiarci.[2]
Con l’augurio che i contributi presenti in questo numero di Radius possano restituirLe un po’ di speranza e di fiducia negli uomini e nelle donne qui in Germania, La saluto cordialmente
Sua