176. Primo Levi a Heike Wells, 16 marzo 1981

In Breve

Argomenti correlati

Nota al testo


Levi ringrazia Heike Wells e si augura che sempre più le sue parole sembrino «incredibili» alle nuove generazioni.

16 marzo 1981

 

Cara Signorina,

La ringrazio per la Sua lettera. Mi è di conforto e di aiuto sapere che quel mio libro continua a vivere, e ad essere letto anche in Germania e da giovani come Lei. Mi auguro, ed auguro a tutti nel mondo, che le cose che ho raccontato diventino in ogni paese e per ogni lettore sempre più lontane nel tempo, fino a diventare «incredibili».

Con amicizia e stima

Suo

Primo Levi

16 marzo 1981

 

Cara Signorina,

La ringrazio per la Sua lettera. Mi è di conforto e di aiuto sapere che quel mio libro continua a vivere, e ad essere letto anche in Germania e da giovani come Lei. Mi auguro, ed auguro a tutti nel mondo, che le cose che ho raccontato diventino in ogni paese e per ogni lettore sempre più lontane nel tempo, fino a diventare «incredibili».

Con amicizia e stima

Suo

Primo Levi

16 marzo 1981

 

Cara Signorina,

La ringrazio per la Sua lettera. Mi è di conforto e di aiuto sapere che quel mio libro continua a vivere, e ad essere letto anche in Germania e da giovani come Lei. Mi auguro, ed auguro a tutti nel mondo, che le cose che ho raccontato diventino in ogni paese e per ogni lettore sempre più lontane nel tempo, fino a diventare «incredibili».

Con amicizia e stima

Suo

Primo Levi

16 marzo 1981

 

Cara Signorina,

La ringrazio per la Sua lettera. Mi è di conforto e di aiuto sapere che quel mio libro continua a vivere, e ad essere letto anche in Germania e da giovani come Lei. Mi auguro, ed auguro a tutti nel mondo, che le cose che ho raccontato diventino in ogni paese e per ogni lettore sempre più lontane nel tempo, fino a diventare «incredibili».

Con amicizia e stima

Suo

Primo Levi


Torna in alto