165. Primo Levi a Ella Schieber, 25 agosto 1962

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Nota al testo


Sollecitato da Schieber, Levi dà notizie di quanto ha scritto finora e di quanto sta ora scrivendo e invia due capitoli de La tregua

25 agosto 1962

 

Gentile Signora Schieber,

La ringrazio molto per la Sua lettera: non sapevo che in Israele ci fossero luoghi belli come quelli che Lei mi descrive. Questo accresce il mio desiderio di visitare codesto Paese, anche perché ci vivono molti miei amici e parenti: fra questi anche un mio cugino, che credo abiti sul Carmelo vicino a Lei: Gad Segre, Derech A-Jam 148. Ma, come già Le ho scritto, dovrò ancora aspettare.

Lei mi chiede di leggere altri miei scritti: si tratta in buona parte di “réclame” da parte degli editori. Ho pubblicato qualche articolo sul giornale “La Stampa” di Torino sull’argomento dei Lager;[1] inoltre, vari racconti di argomento fantastico,[2] ma non sono cose molte serie. Attualmente, sto scrivendo un secondo libro che contiene i ricordi del mio lungo viaggio di rimpatrio, durato 9 mesi attraverso l’Ucraina e la Russia Bianca: conto di finire entro l’anno. Le invio per posta normale la copia di due capitoli: Il disgelo è il primo del libro, e descrive i primi giorni dopo la liberazione: l’altro[3] è un episodio del mio soggiorno in Russia allo stato di “displaced person”, molti mesi più tardi.

Spero che Le piacciano, e che possano darLe una idea del carattere del libro.

Invio a Lei e a Suo marito i miei saluti più affettuosi.

 

25 agosto 1962

 

Gentile Signora Schieber,

La ringrazio molto per la Sua lettera: non sapevo che in Israele ci fossero luoghi belli come quelli che Lei mi descrive. Questo accresce il mio desiderio di visitare codesto Paese, anche perché ci vivono molti miei amici e parenti: fra questi anche un mio cugino, che credo abiti sul Carmelo vicino a Lei: Gad Segre, Derech A-Jam 148. Ma, come già Le ho scritto, dovrò ancora aspettare.

Lei mi chiede di leggere altri miei scritti: si tratta in buona parte di “réclame” da parte degli editori. Ho pubblicato qualche articolo sul giornale “La Stampa” di Torino sull’argomento dei Lager;[1] inoltre, vari racconti di argomento fantastico,[2] ma non sono cose molte serie. Attualmente, sto scrivendo un secondo libro che contiene i ricordi del mio lungo viaggio di rimpatrio, durato 9 mesi attraverso l’Ucraina e la Russia Bianca: conto di finire entro l’anno. Le invio per posta normale la copia di due capitoli: Il disgelo è il primo del libro, e descrive i primi giorni dopo la liberazione: l’altro[3] è un episodio del mio soggiorno in Russia allo stato di “displaced person”, molti mesi più tardi.

Spero che Le piacciano, e che possano darLe una idea del carattere del libro.

Invio a Lei e a Suo marito i miei saluti più affettuosi.

 

25 agosto 1962

 

Gentile Signora Schieber,

La ringrazio molto per la Sua lettera: non sapevo che in Israele ci fossero luoghi belli come quelli che Lei mi descrive. Questo accresce il mio desiderio di visitare codesto Paese, anche perché ci vivono molti miei amici e parenti: fra questi anche un mio cugino, che credo abiti sul Carmelo vicino a Lei: Gad Segre, Derech A-Jam 148. Ma, come già Le ho scritto, dovrò ancora aspettare.

Lei mi chiede di leggere altri miei scritti: si tratta in buona parte di “réclame” da parte degli editori. Ho pubblicato qualche articolo sul giornale “La Stampa” di Torino sull’argomento dei Lager;[1] inoltre, vari racconti di argomento fantastico,[2] ma non sono cose molte serie. Attualmente, sto scrivendo un secondo libro che contiene i ricordi del mio lungo viaggio di rimpatrio, durato 9 mesi attraverso l’Ucraina e la Russia Bianca: conto di finire entro l’anno. Le invio per posta normale la copia di due capitoli: Il disgelo è il primo del libro, e descrive i primi giorni dopo la liberazione: l’altro[3] è un episodio del mio soggiorno in Russia allo stato di “displaced person”, molti mesi più tardi.

Spero che Le piacciano, e che possano darLe una idea del carattere del libro.

Invio a Lei e a Suo marito i miei saluti più affettuosi.

 

25 agosto 1962

 

Gentile Signora Schieber,

La ringrazio molto per la Sua lettera: non sapevo che in Israele ci fossero luoghi belli come quelli che Lei mi descrive. Questo accresce il mio desiderio di visitare codesto Paese, anche perché ci vivono molti miei amici e parenti: fra questi anche un mio cugino, che credo abiti sul Carmelo vicino a Lei: Gad Segre, Derech A-Jam 148. Ma, come già Le ho scritto, dovrò ancora aspettare.

Lei mi chiede di leggere altri miei scritti: si tratta in buona parte di “réclame” da parte degli editori. Ho pubblicato qualche articolo sul giornale “La Stampa” di Torino sull’argomento dei Lager;[1] inoltre, vari racconti di argomento fantastico,[2] ma non sono cose molte serie. Attualmente, sto scrivendo un secondo libro che contiene i ricordi del mio lungo viaggio di rimpatrio, durato 9 mesi attraverso l’Ucraina e la Russia Bianca: conto di finire entro l’anno. Le invio per posta normale la copia di due capitoli: Il disgelo è il primo del libro, e descrive i primi giorni dopo la liberazione: l’altro[3] è un episodio del mio soggiorno in Russia allo stato di “displaced person”, molti mesi più tardi.

Spero che Le piacciano, e che possano darLe una idea del carattere del libro.

Invio a Lei e a Suo marito i miei saluti più affettuosi.

 


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