139. Primo Levi a Theodor Fischer, 8 aprile 1962
Levi ringrazia per la diffusione del libro operata da Fischer e si dice positivamente sorpreso che un privato cittadino invii circolari nelle scuole.
8 aprile 1962
Egr. Sig.
Theodor Fischer
Abholfach 13-HERRSCHING/Ammersee
Egregio Signor Fischer,
spetta a me, e non a Lei, di ringraziare per la diffusione che Lei ha dato al mio libro. Le Sue pagine che ho ricevuto mi hanno sorpreso: opinioni simili alle Sue non sono rare anche in Italia, e io stesso le condivido in buone parte: ma in questo paese non sarebbe pensabile che un privato (e specialmente un funzionario della Radio: qui la Radio è statale e strettamente conformista) scrivesse una circolare alle scuole; e se lo facesse, la circolare non arriverebbe certo agli studenti!
Le sarei molto grato se mi facesse sapere se questa è la Sua prima iniziativa di questo genere; se altri in Germania lo fanno; e quale successo ha avuto.
La Germania è certo uno strano paese. Da quando il mio libro è stato pubblicato in tedesco, ho ricevuto numerose lettere da parte di lettori singoli, tutte improntate a solidarietà e amicizia (e questo in Italia non era accaduto); invece, non mi risulta siano state pubblicate recensioni su giornali e riviste. Crede Ella che ciò si possa attribuire a una diversa sensibilità del mondo che legge e del mondo ufficiale?
Riceva per intanto i miei più sinceri ringraziamenti, e molti cordiali saluti.
Suo
8 aprile 1962
Egr. Sig.
Theodor Fischer
Abholfach 13-HERRSCHING/Ammersee
Egregio Signor Fischer,
spetta a me, e non a Lei, di ringraziare per la diffusione che Lei ha dato al mio libro. Le Sue pagine che ho ricevuto mi hanno sorpreso: opinioni simili alle Sue non sono rare anche in Italia, e io stesso le condivido in buone parte: ma in questo paese non sarebbe pensabile che un privato (e specialmente un funzionario della Radio: qui la Radio è statale e strettamente conformista) scrivesse una circolare alle scuole; e se lo facesse, la circolare non arriverebbe certo agli studenti!
Le sarei molto grato se mi facesse sapere se questa è la Sua prima iniziativa di questo genere; se altri in Germania lo fanno; e quale successo ha avuto.
La Germania è certo uno strano paese. Da quando il mio libro è stato pubblicato in tedesco, ho ricevuto numerose lettere da parte di lettori singoli, tutte improntate a solidarietà e amicizia (e questo in Italia non era accaduto); invece, non mi risulta siano state pubblicate recensioni su giornali e riviste. Crede Ella che ciò si possa attribuire a una diversa sensibilità del mondo che legge e del mondo ufficiale?
Riceva per intanto i miei più sinceri ringraziamenti, e molti cordiali saluti.
Suo