136. Primo Levi aWaltraut Falter, 9 settembre 1970
Levi ringrazia Falter per i suoi francobolli e per le sue poesie, rispondendo in tedesco a una lettera probabilmente andata perduta.
4/9/1970
Liebe Frau Falter!
Sie sollen keine Angst haben: ich hatte nämlich für Ihre Briefe keinerlei Strafgebühr zu bezahlen. Für die schöne Briefmarken, die mein Junge sehr gerne fur seine Sammlung angenommen hat, bin ich Ihnen recht dankbar: ebensoviel auch für Ihre nette Dichtungen und für Ihre höfliche Schreiben.
Ich werde Ihnen, alsbald meine tägliche Mühe mit ein wenig Pause hinterlässt, ausfürlich antworten: Sie müssen aber Geduld mit mir haben, Italienisch oder Englisch Ihnen zu schreiben scheint mir unzweckmässig, und der Deutschen Sprache bin ich, wie gerade diese Paar Zeilen beweisen werden, nur beschränkt mächtig.
Deshalb für heute adieu. Herzlich grüsst Sie
Ihr ergebener
4/9/1970
Cara Signora Falter!
non deve preoccuparsi: non ho dovuto pagare alcuna penale per le Sue lettere. Le sono molto grato per i bei francobolli, che mio figlio ha accettato con molto piacere per la sua collezione, così come per le Sue belle poesie e le Sue lettere gentili.
Appena i miei impegni quotidiani mi concederanno un po’ di tregua, Le risponderò in modo esauriente: ma deve avere pazienza con me, perché scriverLe in italiano o in inglese mi sembra poco opportuno, e come queste poche righe dimostrano, padroneggio la lingua tedesca solo in modo limitato.
Dunque per oggi è tutto. La saluto cordialmente,
Suo devoto