Levi ringrazia per la lettera, scusandosi per il ritardo nella risposta e augurandosi che il sentimento di Bernreuther sia comune tra i tedeschi.
13 ottobre 1962
Frau Kordula Bernreuther
Kempten im Allg.
Hochvogelweg 7
Gentile Signora,
La ringrazio per la Sua lettera, e La prego di scusarmi se Le rispondo con tanto ritardo.[1] Ho ricevuto e ricevo da lettori tedeschi molte lettere,[2] e tutte mi portano gioia come la Sua: mi confortano nella convinzione di non aver scritto invano. Il Suo è un grande e terribile paese: mi auguro[3] che molti tedeschi di oggi ragionino e sentano[4] come Lei.
Mi scusi se Le rispondo in italiano: conosco il tedesco, lo leggo correttamente, lo parlo poco, e non lo odio affatto:[5] ma non sarei in grado di scrivere una lettera senza errori.
Gradisca i migliori saluti per Lei e per tutti i suoi famigliari.
Suo
Primo Levi
13 ottobre 1962
Frau Kordula Bernreuther
Kempten im Allg.
Hochvogelweg 7
Gentile Signora,
La ringrazio per la Sua lettera, e La prego di scusarmi se Le rispondo con tanto ritardo.[1] Ho ricevuto e ricevo da lettori tedeschi molte lettere,[2] e tutte mi portano gioia come la Sua: mi confortano nella convinzione di non aver scritto invano. Il Suo è un grande e terribile paese: mi auguro[3] che molti tedeschi di oggi ragionino e sentano[4] come Lei.
Mi scusi se Le rispondo in italiano: conosco il tedesco, lo leggo correttamente, lo parlo poco, e non lo odio affatto:[5] ma non sarei in grado di scrivere una lettera senza errori.
Gradisca i migliori saluti per Lei e per tutti i suoi famigliari.
Suo
Primo Levi
October 13, 1962
Frau Kordula Bernreuther Kempten im Allg. Hochvogelweg 7
Dear Madam,
I thank you for your letter and I ask you to forgive me for replying so late, and in Italian.[1] I have received and still receive many letters from German readers,[2] and they all give me joy, as does yours: I am comforted in the certainty that I did not write in vain. Yours is a great and terrible country: I hope[3] that many of today’s Germans reason and feel[4] the same way you do.
Forgive me if I am replying in Italian: I know German, I read it correctly, I speak it a little, and I do not hate it at all:[5]but I would be unable to write a letter without mistakes.
Please accept my best wishes to you and all your family. Yours,
Primo Levi
13 ottobre 1962
Frau Kordula Bernreuther
Kempten im Allg.
Hochvogelweg 7
Gentile Signora,
La ringrazio per la Sua lettera, e La prego di scusarmi se Le rispondo con tanto ritardo.[1] Ho ricevuto e ricevo da lettori tedeschi molte lettere,[2] e tutte mi portano gioia come la Sua: mi confortano nella convinzione di non aver scritto invano. Il Suo è un grande e terribile paese: mi auguro[3] che molti tedeschi di oggi ragionino e sentano[4] come Lei.
Mi scusi se Le rispondo in italiano: conosco il tedesco, lo leggo correttamente, lo parlo poco, e non lo odio affatto:[5] ma non sarei in grado di scrivere una lettera senza errori.
Gradisca i migliori saluti per Lei e per tutti i suoi famigliari.
Suo
Primo Levi
13 ottobre 1962
Frau Kordula Bernreuther
Kempten im Allg.
Hochvogelweg 7
Gentile Signora,
La ringrazio per la Sua lettera, e La prego di scusarmi se Le rispondo con tanto ritardo.[1] Ho ricevuto e ricevo da lettori tedeschi molte lettere,[2] e tutte mi portano gioia come la Sua: mi confortano nella convinzione di non aver scritto invano. Il Suo è un grande e terribile paese: mi auguro[3] che molti tedeschi di oggi ragionino e sentano[4] come Lei.
Mi scusi se Le rispondo in italiano: conosco il tedesco, lo leggo correttamente, lo parlo poco, e non lo odio affatto:[5] ma non sarei in grado di scrivere una lettera senza errori.
Gradisca i migliori saluti per Lei e per tutti i suoi famigliari.
Suo
Primo Levi
October 13, 1962
Frau Kordula Bernreuther Kempten im Allg. Hochvogelweg 7
Dear Madam,
I thank you for your letter and I ask you to forgive me for replying so late, and in Italian.[1] I have received and still receive many letters from German readers,[2] and they all give me joy, as does yours: I am comforted in the certainty that I did not write in vain. Yours is a great and terrible country: I hope[3] that many of today’s Germans reason and feel[4] the same way you do.
Forgive me if I am replying in Italian: I know German, I read it correctly, I speak it a little, and I do not hate it at all:[5]but I would be unable to write a letter without mistakes.
Please accept my best wishes to you and all your family. Yours,
Primo Levi
Info
Note
Tag
Mittente: Primo Levi
Destinatario: Kordula Taube-Bernreuther
Data di stesura: 1962-10-13
Luogo di stesura: Torino
Descrizione del documento: lettera ds. su carta intestata con firma ms. a biro blu; sono presenti inserti ms. a matita di Bernreuther.
Archivio: Fondo Privato di Florian Bernreuther
Fogli: 1, solo recto
Intestazione: PRIMO LEVI
Dottore in chimica
TORINO
Corso Re Umberto 75
Telef. 586.025
DOI:
1
Segue «e in italiano», biffato ms. a biro blu probabilmente da Levi.
2Nel momento in cui Levi spedisce questa lettera, a quanto ci è finora noto sono quattordici i corrispondenti-lettori che si sono a lui rivolti per via epistolare.
3Sopra «auguro» è presente una annotazione ms. a matita indecifrabile.
4Sopra «ragionino» e «sentano» sono presenti delle annotazioni ms. a matita indecifrabili.
5Sopra «odio affatto» è presente una annotazione ms. a matita indecifrabile.