In questa breve lettera Levi si rallegra di aver incontrato Davidovic e la sua famiglia, e li invita in Italia. Farà spedire all’amico una copia di Atempause.
2/11/1965[1]
Lieber Mendi,
Ich bin recht froh und dankbar, dass ich dich wiedersehen und deine Familie kennenlernen durfte.[2] Ich hoffe sehr, dass diese denkwürdi[3] Begegnung eine Fortsetzung haben wird: ich habe meiner Frau von Ihnen erzähl[4] und sie hat darauf sofort ebenfalls den Wunsch geäussert, sie bei uns zu beherbergern wenn sie eine Sommerreise nach Italien beabsichtigen.
Atempause habe ich hier für dich bestellt: ich bitte sehr, dieses Buch als Zeichen meiner Freundschaft und Dankbarkeit von mir anzunehmen.
Mit herzlichen Grüssen auch an deine Gattin und Robi, bin ich dein ergebener.[5]
2/10/1965[1]
Caro Mendi,
sono davvero felice e grato di aver avuto la possibilità di rivederti e di conoscere la tua famiglia.[2] Spero tanto che questo memorabile[3] incontro abbia un seguito: ho raccontato di voi[4] a mia moglie e lei ha subito espresso il desiderio di ospitarvi qui da noi, caso mai pensaste di fare un viaggio in Italia d’estate.
Ho ordinato per te una copia della Tregua: ti prego di accettare questo libro come segno della mia amicizia e della mia gratitudine.
Con i miei saluti più cari anche a tua moglie e a Robi, tuo devoto.[5]
October 2, 1965[1]
Dear Mendi,
I am truly happy and grateful that I was able to see you again and get to know your family.[2] I very much hope this memorable[3]encounter will have a sequel: I told my wife and you about it,[4] and she immediately expressed the same desire to host you at our home if you plan a summer trip to Italy.
I have ordered The Truce for you: please accept this book as a token of my friendship and gratitude.
With warm regards to your wifeand Robi as well, I remain your devoted.[5]
2/11/1965[1]
Lieber Mendi,
Ich bin recht froh und dankbar, dass ich dich wiedersehen und deine Familie kennenlernen durfte.[2] Ich hoffe sehr, dass diese denkwürdi[3] Begegnung eine Fortsetzung haben wird: ich habe meiner Frau von Ihnen erzähl[4] und sie hat darauf sofort ebenfalls den Wunsch geäussert, sie bei uns zu beherbergern wenn sie eine Sommerreise nach Italien beabsichtigen.
Atempause habe ich hier für dich bestellt: ich bitte sehr, dieses Buch als Zeichen meiner Freundschaft und Dankbarkeit von mir anzunehmen.
Mit herzlichen Grüssen auch an deine Gattin und Robi, bin ich dein ergebener.[5]
2/10/1965[1]
Caro Mendi,
sono davvero felice e grato di aver avuto la possibilità di rivederti e di conoscere la tua famiglia.[2] Spero tanto che questo memorabile[3] incontro abbia un seguito: ho raccontato di voi[4] a mia moglie e lei ha subito espresso il desiderio di ospitarvi qui da noi, caso mai pensaste di fare un viaggio in Italia d’estate.
Ho ordinato per te una copia della Tregua: ti prego di accettare questo libro come segno della mia amicizia e della mia gratitudine.
Con i miei saluti più cari anche a tua moglie e a Robi, tuo devoto.[5]
October 2, 1965[1]
Dear Mendi,
I am truly happy and grateful that I was able to see you again and get to know your family.[2] I very much hope this memorable[3]encounter will have a sequel: I told my wife and you about it,[4] and she immediately expressed the same desire to host you at our home if you plan a summer trip to Italy.
I have ordered The Truce for you: please accept this book as a token of my friendship and gratitude.
With warm regards to your wifeand Robi as well, I remain your devoted.[5]
Info
Note
Tag
Mittente: Primo Levi
Destinatario: Emil Davidovič
Data di stesura: 1965-11-02
Luogo di stesura: Torino
Descrizione del documento:copia carbone su carta velina di lettera ds. (mm140x180) con inserti ms. a biro blu, a biro nera. Sul foglio, sovrapposto a una parte della lettera, si vede un disegno ms. a matita raffigurante un cubo e altre forme.
Archivio: Archivio privato di Primo Levi, Torino
Segnatura: Corrispondenza, Corrispondenti particolari, fascicolo 22, sottofascicolo 1, f. 8.
Fogli: 1, solo recto
DOI:
1Levi corregge ms. a biro nera il mese da «10» a «11».
2Levi incontrò Davidovic il 27 ottobre del 1965, durante un viaggio di lavoro a Leverkusen. Il 31 ottobre ne scrisse un breve resoconto in una lettera a Heinz Riedt: «alla sera ero talmente annoiato e saturo di chimica organica, che ho preso il treno e sono andato a Dortmund a trovare il rabbino Mendi. Ho trovato un uomo tranquillo, un po’ troppo sicuro (per i miei gusti) delle sue convinzioni metafisiche, meno vivace dell’immagine che conservavo di lui (Ist das, pag. 109), ma umano e simpatico». Cfr. P. Levi, Il carteggio con Heinz Riedt, cit., p. 194.
3Lacuna in corrispondenza della fine del foglio, «denkwürdige».
4Lacuna in corrispondenza della fine del foglio, «erzählt».
5Sul margine inferiore del foglio Levi annota ms. a biro blu: «Visita a D. | 27/10/65».