166. Ella Schieber a Primo Levi, 30 settembre 1962
Schieber ribadisce il grande valore di Ist das ein Mensch? e riferisce di aver fatto visita ai parenti di Levi in Israele.
Haifa, den 30 Sept. 62
Sehr geehrter Herr Levi
Vielen Dank für Ihren lieben Brief und Ihre Schriften. Unsere italienischen Freunde übersetzten mir alles wort – wörtlich. Ihr Buch hat in unseren Augen einen grossen Wert und veröffentlicht zu werden. Wir alle erhoffen und wünschen Ihnen den verdienten Erfolg.
Trotzdem die Welt immer schlecht war und gar keine Aussicht besteht, dass sie sich jemals bessern könnt, gibt es doch noch Menschen, allerdings leider eine kleine Minderheit, die Mord, Menschennuter-druckung und Raub als ein Verbrechen betradeten.
Den Dichtern und Schreibern fällt die Aufgabe zu, zu den Menschen dieser Welt zu reden. Ihnen vor Augen zu halten was war, und wie es sein könnte, wenn die Menschheit aus dem Geschehen Lehre ziehen würde. Eine schwere Aufgabe, denn die Welt zieht keine, Lehre aus der Vergangenheit. Aber-doch eine ehrenvolle und wichtige Aufgabe, denn man darf die Hoffnung niemals aufgeben, daß es einmal eine bessere und schönere Welt geben wird.
Ihren Verwandten Fam. Gad Segre haben wir einen Besuch abgestattet und einen Gruss von Ihnen übermittelt. Da Herr Gad gerade in Italien ist, haben wir mit Frau Segre gesprochen. Wir haben auch die kleine Ada kennengelernt, die mit meinen kleinen Sohn Freundschaft geschlossen hat, und ganz friedlich mit ihm rumraufte. Wir freuen uns Ihre Verwandten kennen-gelernt zu haben und hoffen auch Sie in Israel begrüssen zu können. Ich glaube daß Ihre Anwesenheit hier im Land viel dazu beitragen würde, Ihre Bücher in hebräischer Sprache übersetzen zu können.
Viele herzliche Grüsse
für Sie und Ihre liebe Familie
und viel Erfolg wünscht
Ihnen
Ella Schieber und
Familie
Haifa, 30 settembre 62
Stimatissimo Signor Levi,
La ringrazio molto per la Sua gentile lettera e per i Suoi scritti. I nostri amici italiani me li hanno tradotti parola per parola. Il Suo libro ha un grande valore ai nostri occhi e merita di essere pubblicato. Tutti noi Le auguriamo il successo che merita.
Nonostante il mondo sia sempre stato cattivo e non vi sia alcuna prospettiva che possa mai migliorare, esistono ancora persone, purtroppo una piccola minoranza, che ritengono l’omicidio, l’oppressione e il furto dei crimini.
Ai poeti e agli scrittori spetta il compito di parlare agli esseri umani di questo mondo. Di ricordare loro cosa è stato e come potrebbe essere se l’umanità sapesse trarre insegnamento dagli eventi del passato. Un compito arduo, perché il mondo non impara nulla dalla storia. Ma è comunque un compito onorevole e importante, perché non si deve mai rinunciare alla speranza che un giorno possa esistere un mondo migliore e più bello.
Abbiamo fatto visita ai Suoi parenti, la famiglia Gad-Segre, e abbiamo portato i Suoi saluti. Poiché il signor Gad si trova attualmente in Italia, abbiamo parlato con la signora Segre. Abbiamo anche conosciuto la piccola Ada, che ha stretto amicizia con mio figlio e ha giocato tranquillamente con lui. Siamo felici di aver conosciuto i Suoi parenti e speriamo di poter accogliere anche Lei in Israele. Credo che la Sua presenza qui, nel nostro Paese, potrebbe contribuire molto alla traduzione dei Suoi libri in lingua ebraica.
Tanti cari saluti
a Lei e alla Sua cara famiglia
e i migliori auguri
di successo da
Ella Schieber e
famiglia