Suraiya Faroqhi

Biografia


di Simone Ghelli

Copertina di Subject of the Sultan.
Libro di Suraiya Faroqhi del 2005

Vita di Suraiya Faroqhi, storica dell'Impero Ottomano

Suraiya Faroqhi nasce a Berlino il 2 ottobre del 1941. Durante l'adolescenza frequenta la Erzbischöfliche Liebfrauenschule di Bonn, un ginnasio femminile cattolico indirizzato allo studio delle lingue moderne.

Nel 1959 si iscrive all’università di Amburgo dove studia turcologia e storia del Medio Oriente. Tra il 1962 e il 1963 trascorre un periodo di scambio presso l’Università di Istanbul. E’ durante questo soggiorno che scrive la sua lettera a Primo Levi dopo aver letto Ist das ein Mensch?.

Nel corso degli anni della formazione universitaria matura in Faroqhi il desiderio di lasciare la Germania, alla ricerca di una propria identità. Come racconterà in un’intervista del 2010:

Le persone della nostra generazione, cresciute nel periodo del dopoguerra, ebbero spesso conflitti molto duri con i propri genitori, soprattutto con i padri. Il personale era politico e il politico era personale. Il risultato di questo conflitto fu che volevo allontanarmi il più possibile da Amburgo e dalla Germania [...].

Immagino che, se all’epoca ci fosse stata l’opportunità di studiare in Cina, forse l’avrei colta, e oggi sarei una storica della Cina! Di certo non volevo avere nulla a che fare con l’India: innanzitutto perché mio padre era indiano; secondariamente, perché non volevo dover giustificare chi fossi e da dove venivo a ogni persona che mi capitasse di incontrare [...] Volevo iniziare qualcosa, questo o quel progetto, e qualunque cosa fosse accaduta doveva essere opera mia; i miei genitori, la mia ascendenza, nulla di tutto questo doveva entrare in gioco, solo io.

È nello studio della storia ottomana che Faroqhi trova infine non solo la via per costruire un’autonoma identità intellettuale, ma anche il modo di coniugare il proprio desiderio di evasione con lo studio e la ricerca.

Ömer Lütfi Barkan (1902-1979), economista turco.

Avevo iniziato a studiare la storia sociale medievale. La trovavo molto interessante, ma sapevo, naturalmente, che per fare un lavoro originale era necessario avere accesso a un archivio. Sapevo anche che l’Impero Ottomano possedeva archivi importanti, situati in Turchia, e che se si era disposti a imparare le lingue necessarie — in altre parole il turco moderno e il turco ottomano — c’era moltissimo materiale inutilizzato. Bene, questo fu uno dei motivi per cui mi recai da Ömer Lütfi Barkan alla Facoltà di Economia dell’Università di Istanbul, del quale già conoscevo i lavori prima di recarmi in Turchia. In un certo senso, parte delle mie scelte erano legate al desiderio di una ragazza adolescente di costruirsi la propria vita, perché presi queste decisioni a diciannove anni.

Nel 1967 consegue il dottorato di ricerca in storia con una tesi dedicata ai telḫīṣe di Sinān Paşa, gran visir sotto il regno di Murād III (XVI secolo).

Suraiya Faroqhi in un suo intervento al Centro d'Arte "Ahmed Adnan Saygun" di Smirne (Turchia). Fonte Wikimedia Commons

Negli anni successivi, Faroqhi svolge attività di ricerca e insegnamento in diversi paesi come Stati Uniti, Turchia, Francia e Germania.

Nel 2007 diventa ordinaria di storia presso l'Università Bilgi di Istanbul, dove nel 2017 verrà nominata professoressa emerita.

Suraiya Faroqhi è ad oggi una delle più importanti storiche dell’Impero Ottomano. I suoi studi si concentrano in particolare sulla storia sociale ed economica tra XVI e XIX secolo. Di questo periodo storico, Faroqhi si è interessata sopratutto alle strutture e alle dinamiche della vita ordinaria, dal lavoro degli artigiani sino alla condizione femminile.

È autrice di numerosi volumi. La sua bibliografia restituisce l'ampiezza tematica delle ricerche da lei condotte: Women in the Ottoman Empire: A Social and Political History (2023), Animals and People in the Ottoman Empire (2010), Artisans of Empire: Crafts and Craftspeople Under the Ottomans (2009), Subjects of the Sultan: Culture and Daily Life in the Ottoman Empire (2005).

La casa editrice il Mulino ha pubblicato in Italia nel 2008 il suo libro L’impero Romano.

Copertina di L'impero Ottomano

Riferimenti e bibliografia

Le informazioni sulla vita e la carriera accademica di Suraiya Faroqhi sono tratte da: S. Özen, Interview with Professor Suraiya Faroqhi, in «Tarih», 2/2010, pp. 6-33.; voce Wikipedia di Suraya Faroqhi (https://it.wikipedia.org/wiki/Suraiya_Faroqhi); Curriculum vitae et studiorum disponibile sul sito dell'Università Ibn Haldun di Istanbul (https://fs.ihu.edu.tr/cv/academicians/659e7aa4c1abe-06a-faroqhi-suraiya-cv-pdf.pdf).

Bibliografia

Carteggi


Tra la fine del 1961 e l'inizio degli anni ottanta Primo Levi riceve svariate lettere da lettori e lettrici di Ist das ein Mensch?. L'edizione di questi carteggi sarà online entro il 2027.

Tutte le lettere


Lettere di Suraiya Faroqhi


137. Suraiya Faroqhi a Primo Levi, s.d.

Lettere a Suraiya Faroqhi


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