Edeltrud Kunzmann-Hellbusch

Biografia


di Riccardo Curcurù

La formazione, il lavoro, il matrimonio

Martha Luise Edeltrud Kunzmann nasce a Heidelberg il 22 giugno 1936, figlia di Otto Karl Kunzmann, commerciate tecnico (TechnischerKaufmann) nato nel 1910, e Pauline Berta Maria Kunzmann (da nubile Seebold), del 1909.  

Scorcio dell'istituto St.Raphael di Heidelberg, fonte: Wikimedia commons

L’infanzia di Edeltrud è segnata dalla Seconda guerra mondiale, sebbene, a differenza di altri importanti centri urbani, Heidelberg sia quasi completamente risparmiata dai bombardamenti alleati (per questo, alla fine della guerra, diventerà meta di approdo di molti sfollati).

In un documento redatto più tardi di suo pugno e conservato nel suo fascicolo scolastico, Edeltrud scrive di essere stata educata in una famiglia protestante. Sappiamo però anche, sempre dal suo fascicolo professionale, che dal 1946 al 1952 la ragazza studia presso la scuola secondaria femminile cattolica St. Raphael di Heidelberg – sebbene in città vi fossero altri istituti privati femminili evangelici. Il St. Raphael, gestito da suore francescane, era stato chiuso dal Reich 1940, come molti istituti confessionali, e aveva riaperto proprio alla fine del conflitto, nell'ottobre 1945, sotto l'occupazione americana. Sebbene in condizioni di precarietà e scarsità di mezzi, era stato comunque in grado di offrire alle studentesse, fin dal 1947, un servizio mensa gratuito.

Terminato questo percorso, Edeltrud ha deciso di diventare insegnante di economia domestica. Gli studi successivi sono dunque volti in questa direzione. Per un anno frequenta dei corsi di cucito presso la scuola professionale femminile di Heidelberg [Städtische Frauenarbeitsschule], poi, dal 1953, si iscrive alla scuola professionale femminile statale di Mannheim, , infine 1955 è ammessa all’Istituto statale per la formazione in economia domestica di Karlsruhe , che frequenta fino al 1957, anno in cui supera l’esame di Stato. Nello stesso anno comincia subito a lavorare come insegnante alla Volksschule di Reicholzheim.

È durante il periodo trascorso a Karslruhe che Edeltrud conosce Christian Hellbusch, giovane studente originario di Dresda, dove era nato il 25 marzo 1933. Dal suo fascicolo anagrafico risulta che la famiglia Hellbusch, dopo Dresda, si era spostata prima a Chemnitz e poi a Wolfersgrün, sempre in Sassonia, che dal 1945 era una regione della neonata Repubblica Democratica Tedesca. Nel 1954 però, all'età di 21 anni, Christian decide di lasciare la DDR e spostarsi ad ovest. Secondo quanto si legge in un documento del 20 agosto 1954 della Presidenza governativa del Baden-Wüttemberg (dunque della Germania Federale), con cui il Land risponde alla richiesta di residenza nella Bundesrepublik, «[il richiedente] sostiene di non essere stato ammesso agli studi presso l'Istituto Tecnico Superiore perché non era abbastanza attivo politicamente, e inoltre perché era figlio di un accademico». Dall'autunno di quello stesso anno, Christian va a vivere proprio a Karlsruhe, a 440 chilometri dalla sua città natale; e qui incrocia il suo destino con quello di Edeltrud.

Scheda di registrazione [Meldekarte] di Edeltrud Kunzmann-Hellbusch, fonte: Stadtarchiv di Heidelberg.

Nel frattempo, nell’ottobre del 1959 Edeltrud Kunzmann ottiene il trasferimento da Reicholzheim alla Volksschule di Mannheim, avvicinandosi così a Karlsruhe. Nell’aprile del 1960 Edeltrud e Christian si sposano ad Heidelberg, città di origine della donna, che un anno più tardi lascerà il lavoro di insegnante.

Dettaglio della lettera di Edeltrud Hellbusch a Primo Levi, fonte: Archivio privato di Primo Levi

La coppia ha una figlia, e tra il 1965 e il 1973 vive a Karlsruhe. È da qui che nell’ottobre del 1968 Edeltrud si rivolge a Primo Levi, scrivendo di essere rimasta «sconvolta, turbata, [e] profondamente colpita» dalla lettura di Ist das ein Mensch?.     

Il 30 novembre 1973 Christian e Edeltrud Hellbusch si trasferiscono a Schöllbronn, da dove nel 1996 si spostano a Ettlingen.

Edeltrud Kunzmann Hellbusch è morta il 14 agosto 2024.   

Riferimenti e bibliografia

Le informazioni sulla vita di Edeltrud Hellbusch sono state tratte da documenti conservati presso i seguenti archivi e biblioteche: lo Stadtarchiv e la Badische Landesbibliothek di Karlsruhe, lo Stadtarchiv e il Bürgerbüro di Ettlingen, lo Stadtarchiv di Heidelberg, e soprattutto dai documenti conservati presso il Generallandesarchiv di Karlsruhe. Ringraziamo lo Stadtarchiv di Heidelberg per averci concesso di pubblicare la scheda di registrazione di Edeltrud Hellbusch e il Generallandesarchiv di Karlsruhe per averci concesso l'utilizzo della foto della donna.

Le notizie relative alla città di Heidelberg durante e dopo il periodo della Seconda guerra mondiale sono state ricavate da alcuni documenti consultabili sul sito dello Stadtarchiv di Heidelberg, in particolare: Walter F. Elkins, Christian Führer, Michael J. Montgomery, Amerikaner in Heidelberg 1945 – 2013 (“Gli americani a Heidelberg 1945 – 2013”) Sonderveröff entlichung des Stadtarchivs Heidelberg – Band 20, URL: https://www.heidelberg.de/site/Heidelberg2021/get/documents_E312554129/heidelberg/Objektdatenbank/47/PDF/47_pdf_leseprobe_amerikaner_in_hd.pdf

Carteggi


Il carteggio tra Primo Levi e Edeltrud Hellbusch si compone di una sola lettera che la donna invia in data 4 ottobre 1968. La missiva di Hellbusch fa parte di quella che può essere definita la seconda tornata di lettere giunta all’autore negli anni Sessanta, che si colloca tra il ’66 e il ’69, quindi a qualche anno di distanza dalla pubblicazione della prima edizione di Ist das ein Mensch?.

La lettera si presenta in forma di biglietto manoscritto, in cui la donna condivide le impressioni suscitate dalla lettura del libro:

«Ho letto questo libro terribile e, con sgomento, ho compreso il male che noi tedeschi abbiamo fatto a esseri umani che non pensavano, non parlavano come noi; persone che erano diverse».

Dalle righe che Hellbusch scrive a Levi sembra emergere che, dall’acquisto distratto di Ist das ein Mensch? fatto «in una libreria della stazione» per avere «semplicemente qualcosa da leggere» alla lettura del libro, la donna maturi una consapevolezza nuova. La lettura delle pagine di Primo Levi (un «libro terribile») le provoca sconvolgimento e profondo turbamento, ma rappresenta per lei un’occasione importante, che la conduce a interrogarsi non soltanto sul passato («mi chiedo: erano uomini i miei concittadini tedeschi di allora?»), ma anche sul presente:

«oggi credo che molti tedeschi, giovani e meno giovani, abbiano la sincera volontà di rispettare gli altri e di fare tutto il possibile affinché nessuno debba più soffrire così a causa nostra».

Tutte le lettere


Lettere di Edeltrud Kunzmann-Hellbusch


145. Edeltrud Hellbusch a Primo Levi, 4 ottobre 1968

Lettere a Edeltrud Kunzmann-Hellbusch


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